martedì 21 giugno 2011

Ancora sull'incontro di Fabio de Pilla: materiali online

Ecco per tutti gli interessati lo sviluppo completo della traccia della conversazione e del laboratorio di Fabio de Pilla.
>> file pdf, nuova finestra

Sintesi dell'incontro di Fabio De Pilla (sesto giorno, sabato 18 giugno)


Il linguaggio del corpo fa parte della comunicazione non verbale. In quest'ambito si interpretano, ai fini dell'interazione sociale, postura, gesti, movimenti, espressioni e mimica che accompagnano o meno la parola rendendo la comunicazione umana più marcata, ancora più chiara e comunicativa.
Se una persona ci sorride, che sia un cittadino europeo, africano o asiatico, vuole mostrarci gradimento e ci trasmette il suo desiderio di comunicare con noi. La potenza di un sorriso è contagiante: comunica ovunque ed in ogni circostanza positività.
Ma non tutti i gesti alle diverse latitudini del nostro pianeta, hanno lo stesso significato o hanno diverse sfumature di significato che se non ben interpretate ci fanno commettere errori.

mercoledì 15 giugno 2011

appunti del prof. Venchiarutti e considerazioni dei corsisti

ricevo e pubblico:


IL CIBO TRA IDENTITA’ E CONFRONTO




A proposito del prodotto tipico




Se analizziamo alcune vivande che consideriamo cardini della cucina locale italiana o europea scopriamo che questi usi alimentari sono frutto di importazioni e di vere e proprie contaminazioni culturali. Di originario c’è ben poco.

Sui resti dell’impero romano dopo le migrazioni germaniche dal Nord e l’espansione islamica a Sud la cucina classica si trasforma completamente ed è solo dopo la scoperta del Nuovo Mondo che si sono poste le basi di quella che oggi possiamo definire cucina locale

3° GIORNO: MUSICA

Il tema principale del 3° giorno è stata la musica.
La prof.ssa Fulvia Caruso, etno-musicologa, ha inziato la giornata stimolandoci con una domanda: Cos'è la musica?.
Per introdurre questa domanda, abbiamo ascoltato tre "brani" per distinguere la "musica" dalla "non musica".
Il primo brano era un invito alla preghiera in moschea e questa non può essere definita musica in quanto nella società islamica diversamente da quella cattolica, la religione non può essere relazionata con la musica. Il 2°brano è definita musica concreta, ossia ascoltare il suono in tutti i suoi aspetti. Questo brano è il "Continuo" di Bruno Maderna.
Il 3° brano si intitola "Katajjaq", che veniva eseguito da due Donne eschimesi del Canada anche se nell'ascoltare sembravano uomini (dato dall'impostazione della voce). Il brano era un "botta e risposta" tra le due donne. Da qui è partito il nostro dibattito e siamo arrivati alla conclusione che per studiare la musica bisogna conoscere bene la propria musica e sapere suonare la musica che vada a studiare. Inoltre abbiamo differenziato il termine suono da musica: il suono non è musica se non si conoscono i codici grammaticali e culturali che l'hanno determinata. Ci siamo dilungati nel concetto dell'arte, abbiamo dato la definizione di arte e sono emersi varie opinioni. Abbiamo visto tre quadri: uno di Caravaggio "I tre Filosofi", un quadro contemporaneo e uno che rappresentava la caccia nella preistoria (elemento molto importante per l'uomo primitivo). I nostri compagni hanno espresso le proprie opinioni: alcuni dicevano che l'arte è soggettiva in quanto il pittore dipinge ciò che sente e ad una persona può piacere o no, mentre altri non vedevano nel secondo quadro un signifcato, non suscitava nessuna emozione o sentimento.
Il nostro confronto è continuato con la "forma" della musica.
Abbiamo parlato del "World Music" ascoltando in alcune lingue esempio indiano, rumeno, vietnamita, albanese, ecc il genere Rap. Della musica magrebina abbiamo ascoltato brani "RAI" che ha un particolare ritmo.
Questa lezione è stata molto interessante dal punto di vista culturale perchè abbiamo ascoltato brani che non avremmo mai pensato di ascoltare e animata perchè tutti volevano dire la propria.


ITC Sanfelice di Viadana (MN)

Musiche e culture - Fulvia Caruso (III giornata)

La lezione di oggi, tenuta dalla professoressa Fulvia Caruso, trattatava del panorama etnomusicologo delle nostre culture. Partendo dalla domanda COSA E' LA MUSICA? e ascoltando tre differenti tracce sonore abbiamo prima dato una nostra interpretazione che successivamente è stata chiarita dalla professoressa.

  • Il primo ascolto, che la maggior parte di noi ha facilmente scambiato per musica, era in realtà un ADHAN, che dal punto di vista culturale è un invito alla preghiera.
  • Il secondo ascolto era il CONTINUO di B. Maderna, che è un esempio di musica concreta (musica elettronica che unisce nuove sonorità in contatto col mondo esterno).
  • Il terzo e ultimo ascolto era un KATAJJAQ, ossia un gioco vocale in questo caso eseguito da due donne eschimesi provenienti dal Canada.

La lezione è proseguita con la spiegazione delle caratteristiche universali della musica, come per esempio la periodicità. Bisogna ricordare che è importante conoscere i codici grammaticali e culturali della musicalità, e non ci si può quindi fermare ad un ascolto "neutro". Siamo poi arrivati alla conclusione che non esiste una musica universale, ma dei comportamenti musicali universali, così come la distinzione tra musica e rumore. Fulvia ci ha dato un curioso esempio: in alcune culture non esiste un termine specifico per , come in Somalia. Abbiamo aperto poi un dibattito su cosa sia l'arte, cercando di dare una definizione del termine, vedendo così apparire diversi punti di vista parecchio divergenti: alcuni sostenevano che l'arte fosse qualcosa di bello e non poteva essere brutto, altri sostenevano che è arte tutto ciò che si può interpretare, altri ancora distinguevan la nozione di arte (oggettiva) dalla nozione di bello (soggettiva). Il dibattito è stato bruscamente interrotto per motivi di tempo, ma verrà comunque ripreso successivamente. Fulvia ha continuato la sua lezione teorica riportando il discorso nell'ambito musicale, focalizzandosi sulla world music (=musica del mondo), leggendoci una citazione di Martin, tratto dalla ROUGH GUIDE del 1994. Le caratteristiche della world music sono l'esotismo e la pretesa di originalità. E' utile ricordare, come ci ha detto Fulvia, che oriente e occidente si condizionano a vicenda. Infatti


la cultura è il modo in cui un popolo organizza il suo stare nel mondo!

Secondo incontro LW

Il tema trattato nella mattinata del secondo incontro è stato il cibo: si è discusso insieme sull’evoluzione che l'alimentazione e il modo di nutrirsi hanno avuto nel corso degli anni e in particolar modo sulle differenze e sulle analogie inerenti al cibo all'interno dei vari paesi; inoltre i vari partecipanti hanno compilato un questionario riguardante le loro abitudini alimentari. Chiude la mattinata l'intervento di A. Koundia che ha portato la sua testimonianza riguardo l'alimentazione in Senegal in rapporto a quella italiana.
Nel pomeriggio è stato chiesto ai ragazzi di scrivere una ricetta di un piatto tipico del luogo di provenienza e di illustrarne la preparazione: a fine giornata ne vengono scelte due, una italiana e l'altra di tradizione indiana. Si è passati in seguito allo scambio vestiti (anche fra maschi e femmine, perchè no?), cosa che non è stata possibile fare nel primo incontro per ragioni di tempo. Infine, da un'idea del mitico Prufesur, tutte le tovaglie che i partecipanti hanno portato sono state legate insieme al fine di comporre una lunga fune che è stata calata da una finestra della stanza, ripresa ovviamente dalla regia.

Cremona lì, 14/06/11

lunedì 13 giugno 2011

INIZIATA LA LEARNING WEEK!

Nel corso della prima mattinata sono state affrontate alcune questioni relative al modello organizzativo della LW basato sul cooperative learning e affrontate le tematiche del vestire in rapporto all'identità culturale, alla tradizione e ai bisogni espressivi dei singoli.
I partecipanti hanno discusso i concetti di sistema vestimentario, moda e produzione culturale e riflettuto sul rapporto tra espressione della personalità e radicamento in una cultura della pratica del vestire.
Alessandra Augelli, Fatiha Errzini e Franco Gallo hanno condotto i presenti a considerare i rapporti tra aspetti simbolici e aspetti funzionali del vestire in diverse tradizioni, attestate anche dalla diretta esibizione e manipolazione di abiti e dall'analisi di immagini. Le dinamiche intrinseche alle tradizioni nazionali e a quelle di altre popolazioni si sono rivelate molto simili, anche in relazione al determinarsi dei fenomeni di moda.
Particolarmente importante è apparso l'aspetto della mercificazione del vestire e del rapporto del segno vestimentario con altre dimensioni del mercato, come quella della musica o dello spettacolo.
In vista del laboratorio video del pomeriggio, ampio spazio è stato dato alle sensazioni dei partecipanti sul vissuto del vestire e ai segni di ibridazione e contaminazione dello stile vestimentario.
La traccia delle slides presentate è fornita qui a supporto >> LINK <<

venerdì 10 giugno 2011

informazioni di servizio

l'appuntamento per tutti gli iscritti è alla stazione ferroviaria di Cremona entro le 8,20 di lunedì 13 giugno.



  • Dalla stazione, dopo l'appello, un pullman vi porterà al Politecnico.


  • In chiusura di giornata, lo stesso pullman riporterà tutti alla stazione, da cui, gli studenti con residenzialità, accompagnati da un tutor, si muoveranno verso palazzo Cattaneo, sede prestigiosa del comune di Cremona dove saranno alloggiati e potranno cenare.


  • I bagagli saranno già presso il palazzo dalla mattinata.


  • Nella stessa sede i residenti potranno fare la prima colazione le mattine successive, prima di recarsi alla stazione ferroviaria, punto d'incontro di inizio giornata per l'intero gruppo .


  • Le informazioni relative al break di metà mattinata e al pranzo verranno date sul pullman durante la trasferta al politecnico. Le troverete comunque sul blog da domani.

Vi ricordo che stasera Susanna provvederà ad inviarvi, via e_mail, i moduli per l'iscrizione formale alla learningweek che dovrete fare firmare ai vs genitori e firmare a vs volta. Li consegnerete poi direttamente alla stessa Susanna Ravelli lunedi mattina.



aggiungo le annotazioni per i laboratori. Il prof. Pagliarini chiede che portiate con voi:




  • il primo giorno un cambio d'abito (quello che preferite senza alcun vincolo, un abito del quotidiano


  • il secondo giorno una tovaglia, una di quelle che usate a casa, sarà restituita intatta alla fine della giornata


  • il terzo giorno un lettore mp3 (per chi lopossiede) o un cd/dvd con la musica che vi piace ascoltare e/o la musica tradizionale della vs terra (vale anche per i cremonesi e viadanesi)

mercoledì 8 giugno 2011

Location della Learning Week & primo incontro.

Si ricorda a tutti gli interessati che la Learning Week si svolge nei locali del Politecnico di Milano, sede di Cremona, via Sesto 41.
>> Mappa su GoogleMaps
Il primo incontro del giorno 13 giugno, dedicato alla reciproca conoscenza in primis, ci aiuterà a riflettere sul rapporto tra la nostra identità e il nostro abbigliamento. Sullo sfondo c'è il tema della interculturalità che attraversa la nostra settimana. Nel pomeriggio inizia il laboratorio di produzione video.

martedì 7 giugno 2011

Aperto il blog!

Comunichiamo con piacere a tutti che il blog della Learning Week "Abi-tanti della terra: una miriade di culture" apre ufficialmente con questo post. A breve tutti gli interessati saranno invitati ad essere autori ufficiali del blog. A presto dallo staff.

Lettori fissi