Blog sulla Learning Week "Abi-tanti della terra: una miriade di culture", giugno-settembre 2011, Cremona
mercoledì 14 settembre 2011
martedì 13 settembre 2011
DICONO DI NOI....
sabato 10 settembre 2011
A confronto con il mondo del lavoro...
Alcuni stimoli ricevuti oggi: porsi degli obiettivi chiari, sapere cosa si aspettano gli altri e quali sono le mie competenze, valorizzare la propria corporeità come primo strumento di comunicazione, vivere la frustrazione come possibilità di cambiamento e miglioramento di sè e della propria situazione, considerare l'aspetto economico del lavoro ma anche l'appagamento psicologico-relazionale e l'aderenza con i propri valori, ascoltare e seguire il proprio destino.
Alcuni stimoli ricevuti oggi: porsi degli obiettivi chiari, sapere cosa si aspettano gli altri e quali sono le mie competenze, valorizzare la propria corporeità come primo strumento di comunicazione, vivere la frustrazione come possibilità di cambiamento e miglioramento di sè e della propria situazione, considerare l'aspetto economico del lavoro ma anche l'appagamento psicologico-relazionale e l'aderenza con i propri valori, ascoltare e seguire il proprio destino.
Il prodotto siamo noi!!
Grazie alla riflessione di oggi abbiamo maturato una maggiore consapevolezza rispetto all'utilizzo degli strumenti comunicativi odierni (Internet, Facebook, sms,...), allle loro differenti finalità, limiti e risorse. Questi non si escludono a vicenda, ma si integrano. Ripercorrendo le tappe evolutive dei media ci siamo resi conto di essere passati dalla posizione di semplici fruitori alla possibilità di essere pienamente partecipi nella loro costruzione e adattamento: non solo prendiamo delle informazioni ma le immettiamo, le condividiamo. Di fronte alla massa enorme di informazioni di fronte a cui ci troviamo spesso siamo confusi, disorientanti e paradossalmente rischiamo di non avere nessuna informazione. Vi è l'esigenza di fare un passo alla volta, di ordinare e orientare le conoscenze, affiancando la ricerca di attendibilità delle fonti. Il web rischia di essere uno strumento comunicativo falsamente demostratico e dobbiamo alimentare le capacità critiche per utilizzarlo al meglio. Tutti noi siamo immersi continuamente in una rete di contatti, anche senza accorgercene, anche senza farne un uso intenzionale. Siamo in una realtà in cui la nostra persona, le informazioni sui nostri gusti, i nostri desideri, i nosri orientamenti sono utilizzati ai fini commerciali, facendo leva su un esigenza comune a tutte le persone, e agli adolescenti in particolare, che è quella di essere in relazione con gli altri. Dobbiamo saper riconoscere i rischi e le possibilità dei diversi strumenti e lasciar coabitare diversi piani della stessa realtà, ritrovando il piacere dell'incontro "face to face" che ci permette di dar spazio alle emozioni, di parlare più a lungo, di approfondire certi temi e vivere le relazioni più intensamente.
Grazie alla riflessione di oggi abbiamo maturato una maggiore consapevolezza rispetto all'utilizzo degli strumenti comunicativi odierni (Internet, Facebook, sms,...), allle loro differenti finalità, limiti e risorse. Questi non si escludono a vicenda, ma si integrano. Ripercorrendo le tappe evolutive dei media ci siamo resi conto di essere passati dalla posizione di semplici fruitori alla possibilità di essere pienamente partecipi nella loro costruzione e adattamento: non solo prendiamo delle informazioni ma le immettiamo, le condividiamo. Di fronte alla massa enorme di informazioni di fronte a cui ci troviamo spesso siamo confusi, disorientanti e paradossalmente rischiamo di non avere nessuna informazione. Vi è l'esigenza di fare un passo alla volta, di ordinare e orientare le conoscenze, affiancando la ricerca di attendibilità delle fonti. Il web rischia di essere uno strumento comunicativo falsamente demostratico e dobbiamo alimentare le capacità critiche per utilizzarlo al meglio. Tutti noi siamo immersi continuamente in una rete di contatti, anche senza accorgercene, anche senza farne un uso intenzionale. Siamo in una realtà in cui la nostra persona, le informazioni sui nostri gusti, i nostri desideri, i nosri orientamenti sono utilizzati ai fini commerciali, facendo leva su un esigenza comune a tutte le persone, e agli adolescenti in particolare, che è quella di essere in relazione con gli altri. Dobbiamo saper riconoscere i rischi e le possibilità dei diversi strumenti e lasciar coabitare diversi piani della stessa realtà, ritrovando il piacere dell'incontro "face to face" che ci permette di dar spazio alle emozioni, di parlare più a lungo, di approfondire certi temi e vivere le relazioni più intensamente.
Il valore della musica nell'incontro interculturale,
tra sistemi simbolici e funzione comunitaria
Grazie alla conoscenza della musica abbiamo scoperto che vi è un'intenzionalità di ogni sistema simbolico e nell'incontro con le altre culture è necessario conoscere i codici che hanno determinato l'espressione che incontriamo, decostruire l'idea secondo cui il nostro codice sia "normale" e quello altrui "strano" e incomprensibile. La musica ci aiuta a comprendere meglio una certa cultura, il sistema di significati cioè utilizzato da un popolo, in un determinato tempo e contesto.
La musica ha una grande funzione comunitaria, di aggregazione: permette di avvicinare le persone sia tra loro sia ad enti e realtà esterna.
L'idea-chiave di oggi è che attraverso le diverse forme artistiche e comunicative le persone e i popoli condividono il senso, il significato che danno alle cose, alle relazioni, al mondo: sta a ciascuno coltivare il desiderio di entrare in quello spazio di significato diverso dal nostro e di comprenderlo.
tra sistemi simbolici e funzione comunitaria
Grazie alla conoscenza della musica abbiamo scoperto che vi è un'intenzionalità di ogni sistema simbolico e nell'incontro con le altre culture è necessario conoscere i codici che hanno determinato l'espressione che incontriamo, decostruire l'idea secondo cui il nostro codice sia "normale" e quello altrui "strano" e incomprensibile. La musica ci aiuta a comprendere meglio una certa cultura, il sistema di significati cioè utilizzato da un popolo, in un determinato tempo e contesto.
La musica ha una grande funzione comunitaria, di aggregazione: permette di avvicinare le persone sia tra loro sia ad enti e realtà esterna.
L'idea-chiave di oggi è che attraverso le diverse forme artistiche e comunicative le persone e i popoli condividono il senso, il significato che danno alle cose, alle relazioni, al mondo: sta a ciascuno coltivare il desiderio di entrare in quello spazio di significato diverso dal nostro e di comprenderlo.
venerdì 9 settembre 2011
"Ognuno ha i suoi gusti" e...
"Ogni piatto è frutto di incontri e contaminazioni"
Grazie alla riflessione sul cibo abbiamo notato come spesso gli ingredienti dei diversi cibi abbiano letteralmente "viaggiato" da un paese all'altro e siano giunti sulla nostra tavola. Le culture locali adattano i cibi, in base agli ingredienti a disposizione, alle condizioni ambientali, ai gusti, alle condizioni pratiche, alle proprie esigenze concrete.
Al cibo si lega una dimensione di socializzazione, di condivisione, di ritualità molto importante; il modo di mangiare assieme rivela il grado di intimità e di affetto che esiste tra le persone, la parsimonia e la sobrietà nei confronti del cibo - prendo solo quello di cui ho effettivamente bisogno - e di attenzione verso l'altro - tutti devono averne. Il fatto che un prodotto culinario diventi commerciale, globale è dato dal fatto che si tende ad appiattire le differenze e a puntare sugli elementi in comune tra le diverse culture. Tante cucine locali quando devono iinserirsi in uno scenario globale perdono di originalità, perchè devono andare incontro ai gusti di molti e garantire la velocità e la facilità di preparazione. Un'ulteriore stimolo di riflessione è stato dato dal docente straniero rispetto alla scelta sociale, politica del cibo: quando l'elemento di consumo locale non è prodotto in loco si creano delle dipendenze economiche notevoli, di cui diventa difficile per le popolazioni liberarsi.
"Ogni piatto è frutto di incontri e contaminazioni"
Grazie alla riflessione sul cibo abbiamo notato come spesso gli ingredienti dei diversi cibi abbiano letteralmente "viaggiato" da un paese all'altro e siano giunti sulla nostra tavola. Le culture locali adattano i cibi, in base agli ingredienti a disposizione, alle condizioni ambientali, ai gusti, alle condizioni pratiche, alle proprie esigenze concrete.
Al cibo si lega una dimensione di socializzazione, di condivisione, di ritualità molto importante; il modo di mangiare assieme rivela il grado di intimità e di affetto che esiste tra le persone, la parsimonia e la sobrietà nei confronti del cibo - prendo solo quello di cui ho effettivamente bisogno - e di attenzione verso l'altro - tutti devono averne. Il fatto che un prodotto culinario diventi commerciale, globale è dato dal fatto che si tende ad appiattire le differenze e a puntare sugli elementi in comune tra le diverse culture. Tante cucine locali quando devono iinserirsi in uno scenario globale perdono di originalità, perchè devono andare incontro ai gusti di molti e garantire la velocità e la facilità di preparazione. Un'ulteriore stimolo di riflessione è stato dato dal docente straniero rispetto alla scelta sociale, politica del cibo: quando l'elemento di consumo locale non è prodotto in loco si creano delle dipendenze economiche notevoli, di cui diventa difficile per le popolazioni liberarsi.
martedì 6 settembre 2011
Il vestito: un modo di comunicare
Il modo di vestire rappresenta l'identità di una persona, di un gruppo, di una società, di una cultura. L'abbigliamento è come un linguaggio, bisogna interpretarlo. E' come una seconda pelle, permette di adattarsi alle situazioni e all'ambiente. A giugno eravamo così.
Iscriviti a:
Post (Atom)



























