"Ognuno ha i suoi gusti" e...
"Ogni piatto è frutto di incontri e contaminazioni"
Grazie alla riflessione sul cibo abbiamo notato come spesso gli ingredienti dei diversi cibi abbiano letteralmente "viaggiato" da un paese all'altro e siano giunti sulla nostra tavola. Le culture locali adattano i cibi, in base agli ingredienti a disposizione, alle condizioni ambientali, ai gusti, alle condizioni pratiche, alle proprie esigenze concrete.
Al cibo si lega una dimensione di socializzazione, di condivisione, di ritualità molto importante; il modo di mangiare assieme rivela il grado di intimità e di affetto che esiste tra le persone, la parsimonia e la sobrietà nei confronti del cibo - prendo solo quello di cui ho effettivamente bisogno - e di attenzione verso l'altro - tutti devono averne. Il fatto che un prodotto culinario diventi commerciale, globale è dato dal fatto che si tende ad appiattire le differenze e a puntare sugli elementi in comune tra le diverse culture. Tante cucine locali quando devono iinserirsi in uno scenario globale perdono di originalità, perchè devono andare incontro ai gusti di molti e garantire la velocità e la facilità di preparazione. Un'ulteriore stimolo di riflessione è stato dato dal docente straniero rispetto alla scelta sociale, politica del cibo: quando l'elemento di consumo locale non è prodotto in loco si creano delle dipendenze economiche notevoli, di cui diventa difficile per le popolazioni liberarsi.
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